Antonio di Pietro

Umbria: i rappresentanti dei Sert chiedono cure mirate per i giovani colpiti da Gap e da altre dipendenze

Durante l’audizione della Terza commissione del Consiglio regionale dell’Umbria, i rappresentanti dei Sert e dei Dipartimenti salute mentale, hanno manifestato l’intenzione di “promuovere un nuovo modello di intervento e di presa in carico precoce dei pazienti più giovani”.

Le dipendenze sono in continua crescita fra i giovani, ma non si tratta più solo del consumo di droghe, come qualche tempo fa, ma anche di dipendenze comportamentali, come quella dal gioco d’azzardo o dall’utilizzo prolungato di internet“, hanno dichiarato gli intervenuti.

È stata inoltre sottolineata l’importanza della creazione di una forte collaborazione tra i vari professionisti al fine di creare gruppi di lavoro per seguire gli utenti servendosi della rete e tutte le risorse disponibili.

Il ruolo giocato dalla scuola per quanto riguarda la prevenzione è fondamentale e ha già dato risultati positivi con la ‘peer education’, che valorizza il contributo degli stessi ragazzi in favore dei loro coetanei, bypassando la difficoltà degli adulti di trovare il lessico e il modo giusto per incidere sulla consapevolezza e sui comportamenti dei giovani”.

Si prevede inoltre di organizzare momenti di residenzialità per i minori in cura, non dentro i reparti ospedalieri, ma in strutture dedicate.

In Umbria abbiamo solo comunità a valenza socio-educativa, ma c’è necessità di comunità a valenza terapeutica, per evitare che i ragazzi vadano in strutture fuori regione e non possano più essere adeguatamente seguiti da chi li ha presi in carico. I servizi di cura si occupano di chi soffre per un disagio già espresso e conclamato, ma il fenomeno del consumo di sostanze è molto più ampio e molte persone non accedono ai servizi”, hanno spiegato gli specialisti.

Secondo alcuni dati rilevati sui giovani in età scolare al primo posto fra le problematiche di abuso e di dipendenza c’è l’alcol: l’80% ha dichiarato di aver bevuto pesantemente almeno una volta nell’anno in corso. Al secondo posto c’è il gioco d’azzardo; segue il consumo di cannabis (27%), tabacco (25%) e poi altre sostanze, che seppur in percentuali notevolmente minori, fanno riferimento a cocaina (2,9 per cento) ed eroina (1,9%).

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