Antonio di Pietro

Supervisor e Pvr soggetti ad Iva, c’è la nota dell’Agenzia delle Entrate

Una pronuncia dell’Agenzia delle Entrate stabilisce che le attività di affiliazione per il gioco online attraverso Pvr è soggetto ad applicazione dell’Iva. La remunerazione di quel che è comunemente definito Supervisor, ovverosia il soggetto che svolge, per concessione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’esercizio e la raccolta a distanza dei giochi, con un’attività divulgativa, promozionale ed organizzativa dei giochi offerti per mezzo dei Punti di commercializzazione cioè i Pvr, risulterebbe assoggettabile ad Iva.

Con l’applicazione dell’aliquota ordinaria, caratterizzata da una serie ampia ed articolata di prestazioni. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, con una risposta a un interpello, chiarendo anche che tale attività si concretizza in una prestazione che solo in via mediata e indiretta può correlarsi alla conclusione dei contratti di conto di gioco che invece sono esentati da Iva.

Il parere dell’Agenzia delle Entrare era stato chiesto da una società concessionaria per l’esercizio e la raccolta a distanza di giochi, che intendeva assumere una figura professionale per affidargli un mandato alla conclusione dei contratti di conto di gioco, esenti da Iva ai sensi dei numeri 6 e 7 dell’art.10, comma 1, D.P.R. n. 633/1972.

La società di gioco riteneva inoltre che la remunerazione spettante a detto lavoratore, esente da Iva, in quanto la complessiva attività svolta ricade nell’ambito applicativo del punto 9 della medesima disposizione, con conseguente esenzione da imposta.

Diversa e in contrapposizione la posizione dell’Agenzia delle Entrate, che si è espressa sull’interpello che sancisce che l’attività che il Supervisor si impegna a svolgere per la concessionaria, avente finalità divulgativa, promozionale, organizzativa dei giochi a distanza offerti dalla società concessionaria per via dei PVR, caratterizzata da una serie ampia e articolata di prestazioni, concretizza una prestazione che solo in via mediata e indiretta può essere correlata alla conclusione dei contratti di conto di gioco, e la relativa remunerazione risulta assoggettabile ad Iva con applicazione di aliquota ordinaria.

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