Antonio di Pietro

La liquidità condivisa del Poker online. L’Italia si unirà a Francia, Spagna e Portogallo

Si farà probabilmente entro la fine dell’anno o all’inizio del 2018. La conferma è arrivata direttamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli attraverso la voce di Daria Petralia, responsabile dell’ufficio gioco online dell’ADM.

Ci sono discussioni in corso sulla realizzazione del piano di liquidità condivisa e finora sono stati fatti significativi passi avanti al riguardo. Diventerà una ‘dolce’ realtà anche se non in tempi brevissimi, come tutti si aspettavano. Purtroppo ci sono delle questione tecniche da risolvere e per questo si dovrà attendere la fine dell’anno o al massimo l’inizio del 2018. Entro l’estate provvederemo a tutti gli adempimenti di tipo amministrativo, ma saranno poi necessari almeno altri sei mesi affinché si possa partire. Oltre all’Italia, la liquidità condivisa internazionale riguarderà anche Francia, Spagna e Portogallo, ma non la Gran Bretagna, che ha deciso di tagliarsi fuori dall’Europa. Stiamo lavorando sulla liquidità internazionale e sulla pubblicità sul web. In Europa si stanno sviluppando nuove regolamentazione del settore, ci si muove nella giusta direzione. Ma non solo… è in dirittura d’arrivo anche il bando di gara e mi aspetto almeno una decina di nuovi operatori“.

Sono state queste le dichiarazioni della dirigente responsabile del gioco a distanza Daria Petralia durante il convegno sul gioco d’azzardo online, tenutosi presso il Politecnico di Milano.

Petralia ha aggiunto che l’analisi sulla questione verrà presentata durante un incontro che si terrà nel mese di maggio a Bruxelles. L’Ente regolatore italiano proporrà inoltre la versione di un quadro normativo contenente disposizioni su come si svolgeranno le attività di liquidità condivisa del poker tra gli operatori italiani e i loro omologhi dei mercati limitati della Spagna, Portogallo e Francia, così come del mercato dell’iGaming del Regno Unito.

Dai dati di una recente ricerca sul settore dell’iGaming nel nostro paese, risulta che lo scorso anno 1,03 miliardi di euro sono stati generati dagli operatori di gioco online titolari di una regolare licenza, in crescita del 25% su base annua. Un aspetto piuttosto positivo, ma nel 2016 il poker online non ha ottenuto buoni risultati. Gli operatori del segmento hanno generato una spesa di 138 milioni di euro, registrando un -5% su base annua.

La questione è probabilmente da attribuire al fatto che i mercati di poker online europei sono in un modo o nell’altro segregati e offrono ai giocatori opportunità di concorrenza limitate.

Di recente anche il Portogallo ha preso parte alle discussioni di liquidità condivisa in corso, insieme a Italia, Francia e Spagna. Il regolatore del gioco d’azzardo del paese – Serviços de Regulação e Inspeção de Jogos (SRIJ) – ha emesso la prima licenza di poker online lo scorso novembre e PokerStars è diventato il primo operatore ad entrare nel nuovo mercato regolamentato (e limitato).

Nel mese di gennaio, SRIJ ha presentato una normativa di standard tecnici alla Commissione europea in relazione al piano del paese di stringere accordi di liquidità condivisa con altre giurisdizioni europee. La CE ha approvato il Projecto de Regulamento que definisce i Requisiti Tecnici del Sistema di Gioco Online e ciò significa che il Portogallo è pronto ad avviare il processo della condivisione dei pools con gli altri paesi.

La Francia la scorsa estate ha adottato emendamenti alla sua legge sul gioco d’azzardo che hanno permesso al regolatore di gioco francese – ARJEL – di discutere gli accordi di liquidità condivisa con gli altri mercati regolamentati.

Nel mese di novembre i regolatori della Francia, dell’Italia, della Spagna, del Portogallo e del Regno Unito hanno annunciato di aver compiuto importanti progressi verso il raggiungimento dell’obiettivo della liquidità condivisa e che i primi accordi possono diventare realtà entro la fine del primo semestre di quest’anno. Si dovrà aspettare la prossima riunione di Bruxelles che sarà di fondamentale importanza per la realizzazione del piano.

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