Antonio di Pietro

Liquidità condivisa. Arjel: “Si parte entro la fine del 2017”

Proseguono i lavori della liquidità condivisa di poker online. L’idea sembra piuttosto chiara: partire entro la fine del 2017. E’ quanto l’ Arjel francese ha ribadito già in diverse occasioni pubbliche col presidente Charles Coppolani e nei rapporti d’attività, sia annuale che dei primi due trimestri dell’anno in corso.

La Francia ha compiuto notevoli progressi nella preparazione della documentazione necessaria per il completamento del progetto della liquidità condivisa del poker online. Non conosco lo stato dell’arte degli enti regolatori degli altri Paesi, ma ritengo plausibile che per fine 2017 si potranno giocare le prime partite di poker tra i giocatori di questi quattro Paesi, al massimo nella prima metà del 2018” ha dichiarato Clément Martin Saint Léon (head of consumer protection di Arjel), l’autorità che regolamenta il gioco online in Francia, durante il World Regulatory Briefing “Responsible Gambling Innovation” tenutosi presso l’OXO2 a Londra.

A ciascun Paese spetta il compito di redigere le regole tecniche al fine di consentire lo svolgimento delle prime partite con liquidità condivisa. “È infatti necessario depositare un dossier per omologare le regole tecniche”, ha sottolineato Léon.

L’iter della realizzazione del progetto di liquidità condivisa

Nell’estate 2016 Arjel ha avviato i primi colloqui sul tema, in seguito all’approvazione di una disposizione da parte del governo francese che ha permesso all’organo di regolamentazione di mettere in atto un piano volto a migliorare lo stato del poker cash online francese.

ARJEL ha intavolato colloqui con i suoi omologhi in Italia, Spagna, Portogallo e nel Regno Unito lanciando l’idea della creazione di una rete di poker online capace di combinare i pools di giocatori di tutti e cinque i paesi. Il progetto è stato accolto dai partecipanti alle discussioni. L’unico ad abbandonare il progetto il Regno Unito a causa della sua uscita dall’UE.

Dopo un anno di trattative e negoziati, il 6 luglio 2017 i regolatori dei rimanenti quattro paesi si sono riuniti a Roma per siglare un accordo formale di liquidità condivisa del poker online. L’accordo ha rappresentato un passo importante per la realizzazione del progetto, anche se i quattro organi di regolamentazione devono ancora lavorare molto prima del lancio della rete di poker.

Come abbiamo già spiegato, ognuno di essi dovrà stabilire le norme tecniche in base alle quali la rete funzionerà in ciascuno dei quattro paesi. Spagna e Portogallo hanno già diffuso informazioni su questo argomento; anche l’Italia sta lavorando al suo proprio dossier.

Bisogna comunque notare che i regolatori italiani stanno lavorando alla preparazione delle richieste per le offerte delle nuove licenze di gioco online. Le informazioni necessarie sull’ammissibilità degli operatori nel processo di offerta verranno resi noti entro la fine del mese.

Diversi operatori di poker online si sono già dimostrati interessati a richiedere una licenza d’azzardo online in Italia al fine di partecipare al progetto della liquidità condivisa.

All’inizio di quest’anno, Winamax, l’operatore di poker online francese, ha annunciato di essere alla ricerca di personale in grado di parlare spagnolo, portoghese e italiano. 888 Holdings, ha dichiarato nel suo recente report finanziario, che il suo marchio 888poker cercherà di entrare a far parte dello spazio di poker online italiano partecipando così al progetto della liquidità condivisa.

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