Antonio di Pietro

La tassazione sul margine per i casinò games

Alessandro Aronica, vice direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha siglato un decreto nel quale vengono riportate le caratteristiche generali dell’imposta sul margine per i casino games che comprendono giochi d’abilità, giochi di sorte a quota fissa e giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo.

Sulle caratteristiche dell’imposta sul margine, l’articolo 3 del decreto cita quanto segue: “l’imposta unica è determinata nella misura del venti per cento della base imponibile su base mensile. Tale modalità di determinazione dell’imposta unica si applica ai: a) giochi di sorte a quota fissa in modalità a solitario; b) giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo, offerti in modalità ‘a solitario’; c) giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo, offerti in modalità ‘tra giocatori‘”.

Per quanto riguarda la base imponibile il decreto stabilisce che “per il calcolo dell’imposta questa è costituita, per ciascun mese e per ciascuna delle tipologie di gioco sopra elencate, dalla somma algebrica dei valori risultanti, al termine di ogni sessione di gioco svoltasi nell’arco del mese stesso, dalla differenza tra gli importi puntati e gli importi restituiti in vincita. Tale differenza, limitatamente ai giochi di cui ai precedenti punti a) e b), può assumere, per ciascuna sessione di gioco, anche valore nullo o negativo in caso di totale delle vincite superiore al totale degli importi puntati. La base imponibile viene calcolata sommando gli importi valorizzati e trasmessi dal concessionario tramite il messaggio 430 al sistema di controllo al termine di ciascuna sessione di gioco del giocatore, nell’arco delle 24 ore di ciascun giorno del mese; a tal fine fanno fede la data e l’ora restituiti dal sistema centrale, a seguito della registrazione dei messaggi di fine partecipazione 430. Il sistema di controllo verifica la congruità tra tale importo e le informazioni di dettaglio inviate successivamente dal concessionario tramite il messaggio 580”.

E aggiunge “Se la base imponibile per i giochi di cui al comma 1, lettere a) e b), nell’arco del mese, assume valore negativo o nullo, l’imposta mensile dovuta per tale tipologia di gioco è pari a zero. Se la base imponibile assume valore positivo, l’imposta dovuta è pari al venti per cento di tale valore”.

Altre norme contenute nel testo di legge stabiliscono che “Il sistema centrale rende disponibile il primo giorno di ogni mese, a ciascun concessionario, l’imposta dovuta relativa alle sessioni di gioco chiuse nel mese precedente. Nel caso di gioco a jackpot, le somme accantonate per la costituzione del jackpot stesso, per ciascuna sessione di gioco, in quanto quota parte della raccolta e pertanto già predestinate a vincite, sono considerate importi restituiti in vincita al giocatore ai fini del calcolo della base imponibile per quella sessione di gioco. Per la tipologia di giochi di cui al comma 1, lettera c), la base imponibile è determinata, come negli altri casi, al termine della sessione di gioco del giocatore, sulla base del valore, di cui al successivo comma 7, comunicato dal concessionario al sistema di controllo tramite il messaggio 630 nell’arco delle 24 ore di ciascun giorno del mese. A tal fine fanno fede la data e l’ora restituiti dal sistema centrale, a seguito della registrazione dei messaggi di fine partecipazione 430. Il valore da comunicare è costituito dalla contribuzione apportata dal giocatore al compenso del concessionario con il quale lo stesso è contrattualizzato,sulla base delle puntate da lui effettuate durante i diversi colpi della propria sessione di gioco. Il sistema di controllo verifica la congruità tra il valore comunicato al termine della sessione di gioco e le informazioni di dettaglio relative alle singole mani inviate successivamente dal concessionario tramite il messaggio 780. Non sono considerati parte degli importi puntati e degli importi restituiti in vincita e, pertanto, non rientrano nel calcolo della base imponibile, i fun bonus eventualmente assegnati dal concessionario. Il sistema di controllo dell’Agenzia autorizza solo sessioni di gioco di durata non superiore a sette giorni, e acquisti di diritti di partecipazione al gioco per sessioni aperte da non più di sette giorni”.

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