Antonio di Pietro

Decreto Dignità, tutte le curiosità sull’articolo 9

La commissione Bilancio della Camera ha esaminato le proposte emendative al decreto Dignità, sulle quali espresso il suo parere favorevole con osservazioni.

La relazione a cura del relatore Giuseppe Buompane (M5S), ha approfondito la questione sulle disposizioni in materia di gioco, considerando anche le modifiche apportate con gli emendamenti approvati dalle commissioni Lavoro e Finanze, entrate a far parte integrante del testo all’esame dell’aula che dovrebbe essere approvato entro il 2 agosto.

Per ciò che attiene l’articolo 9, recante interventi sui giochi e Preu, con riferimento alle modificazioni di cui al comma 1, tenuto conto che l’espressione ‘gioco d’azzardo’ potrebbe, almeno in parte, ritenersi già inclusa in quella, prevista dal testo originario del provvedimento, di ‘giochi e scommesse con vincite in denaro”, Buompane considera che “andrebbe acquisita conferma dal Governo che la predetta modifica non determini variazioni rispetto alla riduzione di gettito già scontata dalla relazione tecnica con riguardo al medesimo comma“.

Considerando gli ulteriori effetti, imputabili agli incrementi del Preu previsti dalle modifiche introdotte, “appaiono in linea con i parametri e il procedimento di calcolo definito dalla relazione tecnica con riguardo alle norme del testo originario. In proposito appare comunque necessario acquisire elementi di conferma dal Governo“.

Oltre a ciò “andrebbe acquisita la valutazione del Governo in merito ad eventuali effetti di riduzione della base imponibile, derivanti da modificazioni del payout (percentuale di vincite sul giocato riconosciuta ai giocatori), che potrebbero impattare sulle maggiori entrate erariali attese dall’incremento dell’aliquota impositiva: simili effetti sono stati infatti prefigurati sia dalla relazione tecnica riferita al testo originario dell’articolo 9 sia da quella riferita all’ultimo incremento del Preu medesimo, introdotto dal decreto legge n. 50 del 2017“.

Facendo riferimento all’art.9-bis, in materia di monitoraggio dell’offerta di gioco, Buompane rileva che “la norma prevede, a carico del Governo, un obbligo informativo nei confronti del Parlamento, per il cui adempimento si presuppone l’utilizzo ‘anche’ di una banca dati sull’andamento del volume di gioco e sulla sua distribuzione nel territorio. Andrebbero peraltro acquisiti elementi di valutazione dal Governo volti ad escludere oneri aggiuntivi per le strutture competenti derivanti dal monitoraggio previsto dalla norma in esame e dal riferimento ad un’apposita banca dati“.

L’articolo 9-ter, che prevede misure a tutela dei minori, rileva che “la norma prescrive l’accesso agli apparecchi da intrattenimento di tipo Awp e Vlt mediante tessera sanitaria, al fine di impedire il gioco ai minori. Considerato che, per i minori, il divieto di gioco con vincita in denaro è già previsto, a legislazione vigente, dall’articolo 24, comma 20, del decreto-legge n. 98 del 2011, la norma non appare volta ad introdurre una nuova limitazione di accesso ai giochi, con possibile riduzione della base imponibile, bensì a dare attuazione ad una prescrizione già prevista“.

Si ritiene utile acquisire “l’avviso del Governo in merito all’eventualità che l’accesso agli apparecchi tramite tessera sanitaria possa comportare, anche per il pubblico per il quale non vige il divieto, effetti disincentivanti con eventuali riflessi sui volumi di gioco“.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Scroll To Top