Antonio di Pietro

La Gambling Commission comunica le ultime statistiche del settore iGaming

In attesa di capire quali saranno gli effetti del Brexit sul settore dei Giochi inglese, la Gambling Commission britannica ha fornito una panoramica aggiornata dello status del segmento online, che si base sui dati provenienti da tutti gli operatori autorizzati che offrono opzioni di gioco online per i giocatori locali. Le informazioni pubblicate rappresentano un aggiornamento delle ultime statistiche del 2015 rilasciate di dall’ente regolatore del gioco d’azzardo.

Secondo i dati pubblicati da Casinonewdaily, ammonta a 12,6 miliardi di sterline la cifra lorda generata dal settore dei giochi nel paese nel periodo compreso tra ottobre 2014 e settembre 2015. Tra aprile 2014 e marzo 2015 la cifra ammontava a 11,2 miliardi di sterline. Basicamente, il rendimento lordo del gioco d’azzardo rappresenta l’importo trattenuto dagli operatori di gioco dopo che le vincite vengono pagate, ma prima che i costi delle operazioni vengano detratti.

La Gambling Commission ha anche sottolineato che il “remote gambling” deteneva una quota del 29% nel mercato del gioco d’azzardo della Gran Bretagna nel periodo esaminato, tra ottobre 2014 e settembre 2015.

L’ultimo aggiornamento fornito mostra che la quota di mercato del gioco d’azzardo online è rimasta stabile durante il periodo preso in considerazione, rispetto al dato di aprile 2014-marzo 2015, risultati in perfetta assonanza con quelli registrati dal settore italiano, come riporta il portale per le slot machine online Giochidislots.com negli scorsi mesi.

Gli altri settori del gambling

Durante il periodo compreso tra ottobre 2014-settembre 2015, la lotteria nazionale ha contribuito con un totale di 1,7 miliardi di sterline, un + 2,1% rispetto al valore nel precedente periodo considerato. Il contributo da parte delle lotterie promosse dalle grandi società è stato pari a 195 milioni di sterline, in crescita del 3,9 % rispetto al periodo precedente.

A marzo 2016 si contavano ben 8.809 betting shop operanti all’interno dei confini del Regno Unito, un -1,9 % rispetto al numero di strutture operative presenti a marzo 2015. I dati riportano un totale di 1.721 arcades nel paese a partire da marzo 2016. Ciò dimostra un decremento dell’11,1% rispetto ai 1.937 arcades che operavano in Gran Bretagna nel marzo 2015.

Secondo le ultime statistiche il segmento dei betting shop di tutto il paese agglomera un totale di 34,704 B2 machine.  Il loro numero è diminuito dello 0,5% rispetto ai dati riferiti al periodo compreso tra aprile 2014 e marzo 2015. Le B2 machine sono dispositivi di gioco che prevedono una quota massima di 100 sterline e un premio massimo di 500 sterline. Il loro rendimento lordo è stato pari a 1,68 miliardi di sterline durante l’ultimo periodo analizzato, in cui si è rilevato un aumento del 1,5% .

Ultimo elemento ma non meno importante, la Gambling Commission ha rilevato in quest’ultimo rapporto, che i locali di bingo presenti in Gran Bretagna a partire da marzo 2016 sono cresciuti del 10,1% rispetto al dato di marzo 2015.

Commentando le ultime statistiche sul gioco online, James Green, dirigente dell’ UK Gambling Commission Programme ha sottolineato che”i segmenti delle scommesse sportive online, dei casinò e del bingo detiene una quota di mercato del 29% e che i funzionari di gioco d’azzardo sono interessati a vedere come questa situazione si evolverà nel tempo”.

Ha inoltre sottolineato che la ricerca di tendenze di mercato e la partecipazione dei consumatori è fondamentale per gli sforzi della Gambling Commission e per strutturare una politica di regolamentazione efficace che mira a  proteggere i clienti di gioco d’azzardo nel Regno Unito con un’ industria sicura, equa, e libera dai crimini.

Quali saranno gli effetti del Leave sull’industria del gambling?

Al momento sono diverse le speculazioni sugli effetti che l’uscita dall’Unione Europea possa provocare ad una delle industrie più fiorenti del Regno Unita. I prossimi due anni saranno decisive per rendere pienamente operativa la Brexit, ma allo stesso modo risulta necessario già da ora individuare delle soluzioni per il futuro.

Secondo quanto riferito da alcune fonti istituzionali, sarebbero tre le soluzioni che la Gambling Commission e il governo inglese potrebbero intraprendere nei prossimi mesi.

Come già accade in stati come la Norvegia, la Gran Bretagna potrebbe rimanere nello spazio economico europeo pur non appartenendo più alla Comunità Europea. Gli stati dell’UE potrebbero accettare questa soluzione includendo nelle prossime gare per l’assegnazione delle licenze anche aziende con sedi negli spazi territoriali della Gran Bretagna.

Studiare un accordo ad hoc con i legislatori locali che permetta la partecipazione degli operatori inglesi ai bandi di gara europei.

Come ultima ipotesi le società potrebbero considerare la possibilità di spostare le proprie sedi in uno degli stati comunitari.

Post Brexit: Gli operatori di gioco online rimarranno a Gibilterra

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Il governo di Gibilterra ha dichiarato che, in seguito alla decisione del Regno Unito di lasciare l’Unione Europea, ha lavorato con le società di gioco presenti nella regione affinché l’esito del Brexit non abbia ripercussioni su uno dei principali pilastri economici del Peñón. Ha anche affermato che gli operatori hanno dimostrato un forte impegno e la volontà di continuare la loro attività nel territorio, in virtù del modello di business virtuoso che si è instaurato nell’enclave britannica nell’ultimo decennio.

È stato contattato ciascuno degli operatori presenti sul territorio e la Gibraltar Betting & Gaming Association per assicurare tutto il sostegno al settore a breve, medio e a lungo termine, cosa che è stata accolta di buon grado a livello generale“. È quanto ha reso pubblico il governo nei giorni scorsi attraverso una nota diffusa sui principali media locali.

Gli operatori hanno espresso chiaramente che manterranno il loro impegno con Gibilterra spiegando che continueranno a portare avanti la loro attività“, ha aggiunto. “Il governo di Gibilterra continuerà a lavorare con il governo del Regno Unito per garantire il miglior risultato possibile a livello comunicativo e di accordi con l’aspettativa che ci sarà poco o nessun cambiamento nelle attuali condizioni di coloro che vivono o viaggiano a Gibilterra per lavorare; le imprese potranno continuare ad operare normalmente“.

La scorsa settimana, diversi operatori hanno confermato la loro intenzione di andare avanti con i loro piani di espansione in Gibilterra, progetti che includono l’ampliamento del personale, l’affitto di nuovi uffici, lo spostamento di alcune attività al Peñón da altre giurisdizioni, oltre ad assicurarsi che la contrattazione tra le parti segua e si mantenga ad un ritmo sostenuto.

La revisione della legge sulla regolamentazione del gioco pubblicata quest’anno, attualmente in fase di consultazione, “sarà portata avanti e sarà ampliata per garantire che le nostre normative, fiscali e di licenza, continuino ad adeguarsi ai cambiamenti che Gibilterra potrebbe vivere in un futuro“.

Sebbene questo governo e le altre parti interessate, ritengono che rimanere nella UE è l’opzione migliore per il nostro sviluppo economico e la nostra crescita, lasciare l’UE potrebbe offrire opportunità nuove e diverse per la nostra economia. Faremo in modo che queste siano disponibili per tutti i nostri settori di attività e che Gibilterra continui ad essere un luogo privilegiato per le imprese“, conclude la nota stampa.

Siamo solo al primo capitolo di una vicenda che vedrà come assoluto protagonista il governo inglese e le sue politiche economiche post Brexit. Gibilterra, nonostante si sia pronunciata in massa a favore del Remain, sembra disposta a cooperare con il governo centrale per evitare di distruggere in breve tempo quanto costruito dall’industria dei giochi nel terzo millennio.

La tassazione sul margine per i casinò games

Alessandro-Aronica

Alessandro Aronica, vice direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha siglato un decreto nel quale vengono riportate le caratteristiche generali dell’imposta sul margine per i casino games che comprendono giochi d’abilità, giochi di sorte a quota fissa e giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo.

Sulle caratteristiche dell’imposta sul margine, l’articolo 3 del decreto cita quanto segue: “l’imposta unica è determinata nella misura del venti per cento della base imponibile su base mensile. Tale modalità di determinazione dell’imposta unica si applica ai: a) giochi di sorte a quota fissa in modalità a solitario; b) giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo, offerti in modalità ‘a solitario’; c) giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo, offerti in modalità ‘tra giocatori‘”.

Per quanto riguarda la base imponibile il decreto stabilisce che “per il calcolo dell’imposta questa è costituita, per ciascun mese e per ciascuna delle tipologie di gioco sopra elencate, dalla somma algebrica dei valori risultanti, al termine di ogni sessione di gioco svoltasi nell’arco del mese stesso, dalla differenza tra gli importi puntati e gli importi restituiti in vincita. Tale differenza, limitatamente ai giochi di cui ai precedenti punti a) e b), può assumere, per ciascuna sessione di gioco, anche valore nullo o negativo in caso di totale delle vincite superiore al totale degli importi puntati. La base imponibile viene calcolata sommando gli importi valorizzati e trasmessi dal concessionario tramite il messaggio 430 al sistema di controllo al termine di ciascuna sessione di gioco del giocatore, nell’arco delle 24 ore di ciascun giorno del mese; a tal fine fanno fede la data e l’ora restituiti dal sistema centrale, a seguito della registrazione dei messaggi di fine partecipazione 430. Il sistema di controllo verifica la congruità tra tale importo e le informazioni di dettaglio inviate successivamente dal concessionario tramite il messaggio 580”.

E aggiunge “Se la base imponibile per i giochi di cui al comma 1, lettere a) e b), nell’arco del mese, assume valore negativo o nullo, l’imposta mensile dovuta per tale tipologia di gioco è pari a zero. Se la base imponibile assume valore positivo, l’imposta dovuta è pari al venti per cento di tale valore”.

Altre norme contenute nel testo di legge stabiliscono che “Il sistema centrale rende disponibile il primo giorno di ogni mese, a ciascun concessionario, l’imposta dovuta relativa alle sessioni di gioco chiuse nel mese precedente. Nel caso di gioco a jackpot, le somme accantonate per la costituzione del jackpot stesso, per ciascuna sessione di gioco, in quanto quota parte della raccolta e pertanto già predestinate a vincite, sono considerate importi restituiti in vincita al giocatore ai fini del calcolo della base imponibile per quella sessione di gioco. Per la tipologia di giochi di cui al comma 1, lettera c), la base imponibile è determinata, come negli altri casi, al termine della sessione di gioco del giocatore, sulla base del valore, di cui al successivo comma 7, comunicato dal concessionario al sistema di controllo tramite il messaggio 630 nell’arco delle 24 ore di ciascun giorno del mese. A tal fine fanno fede la data e l’ora restituiti dal sistema centrale, a seguito della registrazione dei messaggi di fine partecipazione 430. Il valore da comunicare è costituito dalla contribuzione apportata dal giocatore al compenso del concessionario con il quale lo stesso è contrattualizzato,sulla base delle puntate da lui effettuate durante i diversi colpi della propria sessione di gioco. Il sistema di controllo verifica la congruità tra il valore comunicato al termine della sessione di gioco e le informazioni di dettaglio relative alle singole mani inviate successivamente dal concessionario tramite il messaggio 780. Non sono considerati parte degli importi puntati e degli importi restituiti in vincita e, pertanto, non rientrano nel calcolo della base imponibile, i fun bonus eventualmente assegnati dal concessionario. Il sistema di controllo dell’Agenzia autorizza solo sessioni di gioco di durata non superiore a sette giorni, e acquisti di diritti di partecipazione al gioco per sessioni aperte da non più di sette giorni”.

Gambling online in Russia: un submondo proibito che cresce

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Il gioco d’azzardo online è illegale in tutta la Russia, ma ciò non è sufficiente affinché le compagnie che offrono tali servizi non brindino alla possibilità di giocare in tutto il paese.

Il mercato nero è cresciuto notevolmente negli ultimi anni per quanto riguarda i casinò online e le scommesse su Internet, soprattutto perché le autorità russe, fino ad ora, non si sono dimostrate ferme nell’applicazione della legge.

Quando le autorità non esercitano un livello di repressione che va di pari passo con le leggi che emana, l’attività della malavita comincia a crescere, avvolta e protetta da una sensazione virtuale di impunità. Pertanto, le aziende che offrono gioco d’azzardo online soppesano gli introiti che possono ottenere di fronte alla possibilità di incorrere in problemi legali .

Tuttavia, le cose in Russia potrebbero cambiare e rappresentare un vero problema per gli operatori “sotterranei”, se venissero portati a termine gli interventi che stanno per essere adottati nella Repubblica del Tatarstan, dove i legislatori stanno sollecitando le autorità ad adottare misure concrete contro il gioco d’azzardo online.

I legislatori del Tatarstan stanno prendendo in considerazione l’introduzione di un nuovo disegno di legge che colpirebbe non solo i fornitori di gioco d’azzardo illegale, ma si applicherà anche a coloro che parteciperanno a questi giochi.

Il Tatarstan ha circa 4 milioni di abitanti e grossi problemi con il gioco d’azzardo illegale, ragion per cui i suoi  legislatori premono per l’emanazione di una legge che possa punire i giocatori con multe che oscillerebbero tra i 150 a i 300 dollari. Inoltre introdurrebbe multe più piccole anche per i minori che si dedicano al gioco.

Nella legge si parlerà anche di responsabilità dei genitori come tutori dei giocatori minorenni, in quanto saranno ritenuti responsabili delle azioni dei propri figli. Inoltre, verranno puniti i proprietari che affitteranno i propri locali per attività di gioco illegale dal vivo con multa fino a 2300 dollari, nel tentativo di scoraggiarli a dare luogo a società considerate illegali.

La Russia ha una lunga lista nera di siti di gioco d’azzardo illegale online, ma questi fornitori online creano spesso siti gemelli per aggirare queste restrizioni. Kirill Grinchenko, leader dell’organizzazione giovanile pro-Kremlin Media Guard, ha spiegato che la sua organizzazione è impegnata a fermare i siti di gioco illegale.

In un comunicato, Grinchenko ha dichiarato: “Stiamo attivamente combattendo i casinò online e altri siti web che violano la legge russa. Circa il 30 per cento di tutte le lamentele che riceviamo dai nostri cittadini sono su questi siti il cui accesso di solito si blocca immediatamente. Quando i proprietari lanciano siti gemelli, ci occupiamo anche di questi”.

Sebbene l’organismo di controllo del gioco d’azzardo in Russia è libero di non aspettare un ordine del tribunale per aggiungere i siti di gioco d’azzardo illegale alla sua lista nera, questi fornitori di sottoservizi hanno usato reti come VPN o TOR che aiutano a nascondere l’identità dell’utente nei confronti di terzi, per poter continuare a funzionare anche dopo essere stati inseriti nella lista nera.

I legislatori russi hanno anche discusso la possibilità di vietare i servizi di questi due reti di anonimato, nel tentativo di evitare il gioco d’azzardo illegale.

 

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